Il metallo duro è tungsteno
Il metallo duro degli inserti, delle frese e delle punte integrali è carburo di tungsteno tenuto insieme da cobalto. Il tungsteno è la parte che pesa di più, nel prezzo e sulla bilancia, e gli utensili in metallo duro sono il primo uso del tungsteno al mondo. Quando il tungsteno si muove, si muove tutto: le polveri, gli utensili nuovi e il valore di quelli usati.
Chi lo produce
Secondo lo US Geological Survey, nel 2025 nel mondo si sono estratte circa 85.000 tonnellate di tungsteno: 67.000 in Cina, cioè quasi 8 su 10. Il resto arriva soprattutto da Vietnam, Kazakistan, Corea del Nord, Russia e Bolivia, con piccole quantità in Europa (Austria, Spagna, Portogallo). Chi compra metallo duro, in pratica, dipende dalla Cina.
Cosa è cambiato dal 2025
- Febbraio 2025: la Cina mette il tungsteno tra i metalli che si esportano solo con licenza. Le esportazioni di APT, il semilavorato da cui si fanno le polveri, crollano di circa il 70% nel corso dell'anno.
- 2025: Pechino riduce le quote di estrazione, mentre i giacimenti cinesi danno minerale sempre più povero.
- Fine 2025 – inizio 2026: solo 15 aziende cinesi possono esportare tungsteno nel 2026–2027, e ossidi e carburi di tungsteno entrano nella lista dei beni a duplice uso, civile e militare.
- Difesa: il tungsteno serve per munizioni e corazze. Gli Stati Uniti hanno deciso che dal 1° gennaio 2027 le forniture militari non potranno contenere tungsteno cinese o russo, e gli acquirenti occidentali corrono a cercarne altrove.
Un'offerta ristretta da un solo paese e una domanda che cresce: il prezzo non poteva che salire.
I numeri
L'APT, il riferimento mondiale per il prezzo del tungsteno, è passato da circa 330 a 675 dollari per unità (10 kg di WO₃) nel corso del 2025. Nel 2026 è andato molto oltre: circa 1.775 dollari a febbraio, 2.250 a metà marzo, oltre 3.000 a Rotterdam a fine aprile, un record. In Cina il concentrato ha toccato il massimo il 12 marzo 2026.
Il rottame di metallo duro ha seguito: in Germania valeva circa 35 €/kg a dicembre 2025 e ha superato i 100 €/kg ad aprile 2026. Negli Stati Uniti si parla di acquirenti che offrono per il rottame fino a cinque volte il prezzo di mercato.
Perché poi è sceso
Dopo il picco di primavera i prezzi in Cina sono scesi. A fine settembre 2026 il concentrato era sotto il livello di inizio anno e circa due terzi sotto il massimo di marzo. L'associazione cinese del tungsteno lo spiega con una domanda più debole del previsto: niente ripresa di settembre, settori tradizionali lenti e magazzini che si svuotano piano.
Anche il rottame è sceso: a inizio ottobre 2026 gli acquirenti tedeschi pagano circa 50 €/kg per inserti e integrali puliti. È metà del picco, ma più del doppio di un anno prima. Le restrizioni cinesi e il divieto americano del 2027 restano: nessuno sa se il prossimo movimento sarà su o giù.
| Rottame di metallo duro pulito, Germaniapicco oltre 100 €/kg ad aprile 2026 | 47–54 €/kg7 ott 2026 |
|---|---|
| Concentrato di tungsteno, Cinapicco 1.050.000 il 12 marzo: −64% | 380.000 yuan/t30 set 2026 |
| APT, Cinasemilavorato da cui si fanno le polveri | 560.000 yuan/t30 set 2026 |
| Polvere di tungsteno, Cinacirca 100 €/kg: il rottame vale circa la metà | 850 yuan/kg30 set 2026 |
Cosa vuol dire in utensileria
- Il secchio del rottame ha valore: separalo per tipo, tienilo pulito da acciaio e brasati, pesalo. In azienda si vende con le procedure dell'azienda.
- Riaffilare conviene di più: quando il metallo duro costa caro, ridare vita a una punta o a una fresa vale più di prima.
- Il prezzo degli utensili nuovi ne risente: la materia prima entra nel costo dell'utensile, con qualche mese di ritardo.
- I prezzi cambiano in fretta: un listino di sei mesi fa non vale più. Per questo Toolhelix aggiorna il prezzo del rottame ogni mese.